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C’è spazio per la Realtà Aumentata nel Metaverso? Noi pensiamo di sì.

notizia pubblicata in data : giovedì 03 marzo 2022

 

Dal 28 ottobre 2021, quando Mark Zuckerberg ha annunciato il cambio di nome della sua azienda da Facebook a Meta, ”metaverso” è diventata la parola del momento, soggetto di articoli, speculazioni, e tanta, tanta confusione.

 

Prima di toccare il nostro argomento principale - la realtà aumentata e il suo rapporto con il metaverso - andiamo quindi a fare un po’ di chiarezza.

 

COS’È IL METAVERSO?

Metaverso è un termine coniato nel 1992 dallo scrittore Neal Stephenson nel suo romanzo di fantascienza Snow Crash, dove viene usato per indicare un mondo virtuale accessibile attraverso visori o terminali pubblici, e vivibile in prima persona attraverso avatar tridimensionali.

 

Questo concetto, nel 2022, non ci è nuovo: dai primi anni 2000 infatti, partendo dalla piattaforma Second Life e passando dal famosissimo MMORPG (Massively Multiplayer Online Role-Playing Game, "gioco di ruolo multigiocatore in rete di massa") World of Warcraft fino al più recente Final Fantasy XIV, sono stati sviluppati moltissimi spazi virtuali che permettono di creare un proprio avatar personalizzato e vivere una “seconda vita” quasi in prima persona.

 

Gli spazi di vita digitale stanno diventando sempre più reali ed interconnessi con la realtà. Un esempio è il videogioco Fortnite, dove negli ultimi tre anni famosi artisti musicali hanno tenuto numerosi e spettacolari concerti virtuali, con effetti impossibili da riprodurre nel mondo reale.

 

Esistono inoltre molte piattaforme indipendenti tra loro che permettono di creare un proprio avatar e comprare non solo oggetti e spazi digitali - solitamente usando cryptovalute - ma anche acquistare oggetti reali come su un e-commerce.

 

IL METAVERSO, QUINDI, ESISTE GIÀ?

Il metaverso che Meta ed altri giganti come Microsoft (produttrice dei visori Hololens, ha di recente acquistato Activision Blizzard, lo studio che ha creato World of Warcraft) immaginano non è un semplice spazio virtuale a sé stante, come quello di Second Life, Fortnite o altre piattaforme esistenti ad oggi.

 

Il Metaverso sarà l’unione tra internet come lo conosciamo oggi, e la realtà virtuale.

 

La navigazione passerà dalla lettura e visione di pagine bidimensionali ad un’esperienza tridimensionale ed interattiva; ogni sito e piattaforma sarà uno spazio virtuale interconnesso come lo sono adesso i siti internet, e sarà possibile passare da mondo virtuale a mondo virtuale come ora siamo in grado di passare da scheda a scheda dei nostri browser.

 

METAVERSO E REALTÀ AUMENTATA

Abbiamo parlato finora di realtà virtuale, di spazi completamente digitali a 360°.

Come si inserisce la realtà aumentata in questo contesto?

 

La realtà aumentata, nonostante per definizione non abbia posto nel concetto di spazi virtuali interconnessi, può essere una porta verso di essi, un ponte tra mondo digitale e mondo reale.

 

In che modo? Vediamo alcuni esempi pratici per i quali esiste già la tecnologia.

 

 

REALTÀ AUMENTATA GEOLOCALIZZATA

Uno spazio reale, un punto nel mondo, può contenere una porta digitale che permette di partecipare ad un evento esclusivo, di avere accesso ad uno spazio - per sempre o per un tempo limitato - raggiungibile solo trovandosi nel punto giusto.

 

Questa soluzione è adatta per numerosi usi ed industrie: giochi di vario tipo, concerti, conferenze, vendite di oggetti reali o digitali. L’elemento digitale visualizzabile in AR può essere interattivo, come un puzzle che deve essere risolto, un’installazione artistica, o un semplice varco.

 

 

I PROPRI ACQUISTI DIGITALI, SOVRAPPOSTI AL MONDO REALE

Nel metaverso sarà possibile fare acquisti, utiizzando probabilmente criptovalute o altri tipi di pagamenti digitali.

 

Tra gli acquisti che si potranno fare ci saranno sicuramente abiti e accessori per decorare il proprio avatar, ma anche oggetti per decorare la propria casa virtuale.

Perché non portare questi oggetti nel mondo reale, ed esporli, tramite visori o dispositivi mobile, nella propria vera casa?

Il mercato delle opere d’arte digitali comprate con criptovalute è sempre più ampio, e volere mostrare il proprio investimento e gusto in fatto d’arte ai propri amici e visitatori, in un mondo in cui gli smartglasses saranno sempre più diffusi, sarà la normalità.

 

 

RIUNIONI VIRTUALI, IN PRESENZA

Il metaverso raccontato da Zuckerberg prevede già il poter fare riunioni in uno spazio digitale, utilizzando i propri avatar.

 

Perché non portare la cosa nel mondo reale?

Invece di uno schermo che mostra finestre di Zoom o Google Meets, le riunioni potrebbero essere svolte con tutti i partecipanti che indossano visori per l’AR, e vedono attorno a loro, nella sala riunioni o nel proprio salotto, gli avatar degli altri partecipanti alla chiamata.

 

CONCLUSIONI

Così come adesso le nostre vite sono divise tra l’online e l’offline grazie soprattutto agli smartphone, dai quali possiamo alzare gli occhi quando vogliamo per vedere il mondo attorno a noi, così sarà sicuramente il futuro del metaverso: non una divisione netta tra reale e virtuale, ma un’unione tra realtà e mondo digitale, sempre interconnessi tra loro e mai davvero separati.

 

La realtà aumentata sarà le tecnologia chiave per ottenere questo futuro.

 

ultima modifica: giuliafiorenza.campagna  04/03/2022
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